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WeMustNeverBeApart

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We Must Never Be Apart

1月29日

SI CHIUDE!!!

FINE DI UN SOGNO...QUI SU MSN NON SIETE ABBASTANZA ATTIVI, QUINDI QUESTO BLOG E' DIVENTATO UN FORUM SU GIOVANI.IT
ADDIO, LA CAPA!
1月27日

mtv&brit

su mtv fanno le classifiche tematiche tipo classifiche divise per genere o in base a caratteristiche dei video ecc...un'idea molto carina...si.ma fatela bene!!!!
allora ieri c'era la classifica brit-rock, benissimo, da2anni a questa parte ascolto brit quindi mi sono fatta un pò le ossa. purtroppo non ho visto le posizioni 10, 9, 8.
7- kaiser chiefs "everyday i love you less and less"
6- editors "all sparks"
5- stereophonics "maybe tomorrow"
4- razorlight "america"
3- placebo "song to say goodbye"
2- oasis "don't look back in anger"
1- muse "starlight"
 
cioè...no. non è possibile.
 
ma come si fa dico io a mettere alla uno la canzone più brutta che i muse abbiano mai fatto?! con che logica???
partendo dal presupposto che mi auguro che abbiano messo killers,travis e babyshambles nelle posizioni che mi mancano, ma in ogni caso il brit me lo fai rappresentare dai muse o dai placebo?? per quanto possa amare sti due gruppi, però non si fa...il brit va oltre all'appartenenza ad un luogo..
9月16日

NOVASTAR*

in definitiva posso dire che promuovo i kooks...non importa se come dice davide "li passano pure su radio dj". ci piacciono e parecchio.
seconda cosa: mai sottovalutare un gruppetto molto chic, nordico, con un primo singolo eccelletente. purtroppo io -in un primo momento- li ho sottovalutati.
poi un giorno l'illuminazione: ero in uno di quei megastore con l'aria condizionata al massimo. intorno a me solo computer e video games. poi però in ascolto mettono un cd. la voce non mi era nuova, neanche lo stile, ma era decisamente meglio di quanto potessi immaginare. avevo poche certezze e così -lacerata dal dubbio- mi avvio verso un addetto e gli chiedo: "ma sono i novastar?". risposta: "si".
e da quel giorno è amore. c'è una canzone meravigliosa nel cd "rome". è una canzone da viaggio...quando ero piccola ogni volta che andavo in montagna mettevo su la cassetta dei rem e riascoltavo mille volte "Loosing my religion".
ora c'è "rome". ti entra dentro, ti permette di vedere orizzonti nuovi,nuove dimensioni. ti cambia. e alla fine ti stupisce con uno stile molto style council...
 
voto: 9
8月7日

Bacco Baccanels

Chi sarà mai costui?

Bacco Baccanels è un cantautore un po' particolare..
E' completamente indipendente in quello che fa e sebbene non sia il solo al mondo a fare quello che fa è uno dei pochissimi a farlo...
Bacco Baccanels (sito ufficiale) è un cantautore che fa quasi solo musica vocale, auto-prodotta, che chiama Musicucina.
Ha iniziato anni fa con un registratore a due cassette e oggi è passato a computer e microfono.
Per renderle digeribili le canzoni a chi ama musica più tradizionale, collabora con musicisti "veri" per realizzare versioni strumentali.

Qual'è la particolarità?

Bacco Baccanels crede nei Creative Commons
Il suo ultimo lavoro, (l'album "Bollate centro - non ci sto più dentro") si può scaricare tuttintero copertina in pdf inclusa, ma sul sito c'è un fracco di cose in più.
Personalmente trovo che abbia dei testi molto sopra la media dello schifo di pop che ci propinano di solito le radio e la cosa non è già male.

Le registrazioni probabilmente potrebbero non piacere a orecchie abituate ai suoni leccati di oggidì.
Ma io a tempo perso ascolto black metal, quindi la produzione è fantastica!

Scaricate e ascoltate, gente.
Per ora un grazie a Rema999 per la segnalazione!

7月16日

chi non muore si rivede

dicevo dunque che chi non muore si rivede...i miei collaboratori si sono estinti, come me infondo,solo che cuore di mamma prima o poi un ochhio al blog lo butta.
volevo ringraziare tutti quelli che hanno scritto, non mi aspettavo tanti complimenti, grazie!
 
ho notato che i baustelle hanno suscitato parecchio interesse così colgo l'occasione per dire che li ho visti in concerto mercoledì e confermo quanto già detto.
 
e invece venerdì sera ero al cospetto dei franz ferdinand e non ero sola c'era anche davide (collaboratore) che però non ho avuto modo di vedere.
grandissimi i franz ferdinand,stilisticamente, musicalmente e sono molto felice per il successo che stanno avevendo. credetemi, c'erano tutti i tipi di persone: dagli amanti del genere ai signorotti incuriositi ai bambini fino a quelli che probabilmente li hanno conosciuti solo con "do you want to" o sentiti in qualche spot tv.insomma era pieno, tutt'ora non ho la cognizione della gente che c'era. chiaramente è stato un mix di pezzi del nuovo album e del primo che a detta mia è il migliore. "do you want to" è bella, anima la gente, ok...ma quando hanno fatto i primi accordi di "mattinée" è stata la fine...il delirio! e poi ci hanno allietato con una versione particolare di "bella ciao" che nel farla divertiva molto anche loro. gruppo spala i sons&daughters che da qualche settimana vengono proposti nelle fasce noise in tv. si, bravi, ma estremamente monotoni. le canzoni?tutte uguali. lo stile?un mix di noise e country. loro??la cantante era avvolta da domopac oro,la bassista era senza vita, sembrava di gesso, il batterista era il luke perry dei poveri...insomma dopo 5-6 pezzi la situazione era tragica. tenete poi conto del fatto che prima di loro le casse diffondevano bob marley, prima dei franz ferdinand "molly's chamber" dei kings of leon e post concerto è arrivato manu chao e l'allegra combricola a fare un'improvvisata...vi lascio immaginare!
 
fatemi sapere se anche voi eravate lì o se parteciperete a qualche festival estivo.
io sto puntando gli occhi sui babyshambles al rock in idro il 3 settembre.
 
ah, avete sentito i kooks?? che ve ne pare??
4月25日

baustelle

come avrete capito, la prima cosa che noto in un gruppo è l'eleganza.
è un fattore fondamentale per me perchè dona fascino e mistero ad ogni nota.
l'eleganza e lo stile creano qualcosa di diverso.
basti pensare ai jj72, ai kings of convenience, agli yuppie flu, giardini di mirò...
e ora loro.purtroppo non ho mai avuto l'onore di ascoltarli prima, ma ora che ho iniziato ad apprezzarli, mi rendo conto che sono una specie di droga.
testi particolari,melodie raffinate e presenza scenica ottima.
credo in questo gruppo.
massimo dei voti ai baustelle dunque.
 
"l'erba ti fa male se la fumi senza stile!"
un romantico a  milano
baustelle*
3月26日

The Magic Numbers

la raffinatezza e l'eleganza pare che siano innate.
il fascino pure.
la magia invece la si crea ed è quello che avviene quando due voci si incotrano e scontrano inevitabilmente e il risultato lascia disarmato qualsiasi orecchio.
ultimamente ho ascoltato di tutto, cose molte innovative, ma allo stesso tempo grezze e stelle cadenti, destinate a smettere di brillare rapidamente. quando ascoltai la prima volta i kings of convenience provai le stesse sensazioni d'oggi. nonostante l'aspetto molto 70's e anche molto oktoberfest, i magic numbers hanno uno stile veramente senza pari al momento.  canzoni delicate da ascoltare col silenzio intorno, in modo da poter godere a fondo di canzoni come l'ultimissima "love's a game" che ti entra dentro monopolizzando i singoli momenti della giornata.
3月25日

Stereolab - Dots and Loops

Visto che qui c'è poca vita, torno a scribacchiare anche io, anche se mi sono autoesiliato tempo fa.

E.

Gli Stereolab si sono imposti nella scena “alternativa” degli anni '90 con una formula originale.

Tutti infatti riconoscono agli Stereolab il merito di aver saputo comporre un ibrido seducente e singolare che mutua idee dalla musica easy francese anni sessanta, come faranno anche i primi Air, dalla colta sperimentale (Riley, Reich, Glass) e dall'avanguardia europea (Faust, Neu!, i Throbbing Gristle), traducendo tutto con una new-wave fine anni ottanta resa diseguale e disarticolata, che si unisce ad un'inclinazione per l'art rock presa in prestito dai Velvet Underground e dal kraut-rock.

Un'operazione raffinata che, per la sua capacità di destrutturazione delle forme tradizionali del rock, è valsa al gruppo britannico paragoni con band illustri come King Crimson e Pink Floyd.

Come sempre coi paragoni si esagera, ma vabbè.


La nascita virtuale degli Stereolab può essere datata marzo 1988, quando la ventenne corista francese Laetitia "Seaya" Sadier e il ventiquattrenne Tim Gane si incontrano a Parigi, in occasione di un concerto dei "marxisti" McCarthy, in cui suona Tim. Ma la nascita effettiva avviene nel 1990, anno dello scioglimento dei McCarthy.
Inizialmente, Tim e Laetitia sono i soli membri effettivi degli Stereolab, coadiuvati da Joe Dilworth e Martin Kean; in seguito si uniranno ai due Gina Morris (voce), presto sostituita dall'australiana Mary Hansen, Duncan Brown (basso) e Andy Ramsay (batteria), mentre il ruolo di sesto componente, alle tastiere, sarà oggetto di una girandola di cambiamenti (Mick Conroy, Sean O'Hagan, Katharine Gifford e infine Morgan Lhote).

Il leader e chitarrista Tim Gane ex McCarthy applica al progetto una forma ben identificabile e ortodossa, dichiara di affidarsi alla strumentazione analogica non per nostalgie retrò ma per un preciso motivo di suono, diretto e più autenticamente efficace degli strumenti digitali a volte impersonali e non abbastanza comunicativi.
Ecco allora l'impiego di organi Vox, Moog, Farfisa, Theremin; tastiere e altri strumenti stravaganti che Gane colleziona sin da adolescente.

Prolifici come pochi, gli Stereolab nel 1997 danno alle stampe Dots and loops, opera controversa, virando verso un sound più soft, da cocktail-lounge, lontano dal pop elettrico e deviante del disco precedente, che recensirò appena riuscirò a comprarlo.

Dots and Loops è l'album frattura che sancisce l'incontro determinante per le direzioni musicali che i 'Lab intraprenderanno d'ora innanzi. In studio, oltre a Gane e O'Hagan, ci sono due ingegneri dei suoni di diversa estrazione: John McEntire dei Tortoise (artefice di molte creazioni post rock) e i tedeschi Mouse on Mars, tra gli artefici della nuova scena elettronica mitteleuropea.
"Dots and Loops" venne osannato alla propria uscita, ma il Tempo sarà giudice severo per quest'opera, riuscita solo in parte.

Le elaborazioni sonore "liquide" non mancano di sorprendere, le alchimie melodiche spesso stupiscono e sulle prime entusiasmano, infarcite come sono da invenzioni di arrangiamento e inauditi recuperi strumentali, da schegge impazzite di elettronica, ma a lungo ascoltare affiora una sorta di “abitudine” che condiziona la produzione.

Il loro pregio - la capacità di amalgama tra generi disparati - diventa anche il loro limite, perché, una volta scoperta la formula magica, l'operazione si ripete con una certa monotonia, e ogni brano nuovo si porta con sé i fantasmi dei precedenti.

Alcuni brani posseggono una grazia oltremondana e sembrano pervasi da un’atmosfera sognante, come ad esempio "the flower called nowhere", con i suoi meravigliosi cori polifonici.

Il disco tende comunque ad esplorare campi molto diversi: dal pop più minimalista ("Brakhage"), a scampoli di "drum'n'bass" acustico ("Parsec"), sommessi accenni funky, e le immancabili atmosfere jingle-soundtrack ("Miss Modular").


Forse non il loro miglior prodotto, ma magari oggi le nuove uscite fossero tutte così…

3月12日

How can you choose between death and glory..

Pete Doherty è nato il 12 marzo 1979...questo significa la sua odierna entrata nell'anno maledetto: il ventisettesimo.
La storia del rock è segnata da uno strano fil rouge, che unisce personaggi universalmente riconosciuti nella definizione "genio e sregolatezza"...la cosa che li accomuna è la loro morte nel  ventisettesimo anno di età: Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin, Jim Morrison, solo per citare i più noti...Tutti poeti e anime tormentate, segnate da abusi di droga e grandi depressioni...Ed è difficile cercare di non vedere la somiglianza tra questi e il nuovo genio sregolato del rock, Pete appunto...ma come tutte le leggende, anche questa deve essere sfatata...spero davvero che sia lui a farlo...
..anyway...Happy Birthday Pete!!

*G*

3月4日

A brand new one...

Ciao!
Sono Guia, e sono una nuova collaboratrice al blog! Prima di postare altro, volevo presentarmi!
Dunque, come già detto, il mio nome è Guia, ho 23 anni, sono di Milano e studio arte contemporanea all'Accademia di Brera...ma soprattutto ho una passione smodata per tutto ciò che è sooo british!

La suoneria del mio cellulare è SONGBIRD degli OASIS...e ultimamente la mia playlist è...(naturalmente con molte omissioni):
"When the sun goes down" Arctic Monkeys
"Walk away" Franz Ferdinand
"All over the shop" Maximo Park
"A rebours" Babyshambles
...
elencarla tutta è impossibile!!
Ciao..e a presto!
*G*